PREVENZIONE VERSO LE PATOLOGIE MOLECOLARI

E’ stata studiata durante la pandemia l’immunità indotta dal SARS-CoV-2 su pazienti ospedalizzati in condizioni critiche.
Di rilievo è l’osservazione che i casi più gravi di SARS-CoV-2 presentano
una risposta immune eccessiva. Airlog 6 è in grado di contenere questa tempesta immunitaria responsabile di gravi patologie molecolari.
Airlog 6 e la prevenzione verso “patologie molecolari” È stata inoltre individuata la seguente azione clinica di Air Log 6 nelle patologie molecolari da COVID-19 ovvero il contenimento della neuroinvasione responsabile del danno assonale retrogrado. Di rilievo è l’osservazione che i casi più gravi di COVID-19 presentano una risposta immune eccessiva, caratterizzata di linfopenia, eosinopenia, attivazione di cellule, attivazione di cellule secernenti citochine e conseguente tempesta citochinica, risultanti in una sindrome da distress respiratorio acuto (ADSR) con danno tissutale, coagulazione intravasale disseminata e collasso multiorgano. Oltre alla tempesta di citochine l’aumento di proteine HLA di classe II, ed HLA-DR espressa sulla superficie dei monociti, quando cala il valore HLA-DR porta la polmonite al collasso respiratorio grave con alterazione di linfociti IL6, di fatto si determina un crollo del quadro ematico perché esiste una correlazione negativa. L’azione dell’antisettico aerosolizzato AirLog 6® contrasta queste alterazioni grazie alla sua presenza nei tessuti che assorbono microquantità di aerosol protettivo.
IDONEITA’ D’USO PER DONNE IN GRAVIDANZA

Il preparato AirLog 6® contiene alcol propanolo-2 ma tramite i diffusori di nanoparticelle non emette alcol ma solo miscele chelanti trasformate, non alterando, pertanto, l’unità alcolica (UA) (12 grammi di etanolo) consigliata dall’Istituto superiore di sanità, per le donne = 1 unità alcolica in media al giorno, corrispondenti a 30 UA negli ultimi 30 giorni.
Oggetto: Uso di AirLog 6® in relazione alle donne in gravidanza Il formulato AirLog 6® è indicato ed utilizzato in modalità permanente in presenza di persone poiché dotato di atossicità. La CH.I.S.S. SpA ha eseguito una valutazione clinica del prodotto immesso sul mercato, il cui scopo è stato porre in luce (partendo da letteratura, dati storici e test clinici) efficacia ed efficienza. I dati raccolti per approntare la valutazione costi-benefici sono riferiti a studi effettuati su prodotti simili o equivalenti, partendo dall’attuale stato dell’arte sia in termini di tecnologie sia in termini di procedure costruttive. La validazione Clinica è stata svolta presso il Dipartimento di Virologia e Ricerca Traslazionale per le nuove tecnologie in Medicina e Chirurgia dell’università di Pisa.
